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Castello della Fava

Tipologia: Castello
Periodo/Età: Età Medievale (XII-XIII secolo)
Stato di Conservazione: Elevato
Accessibilità: Ottima
Fruibilità: No
Condizione Giuridica/Proprietà: Comunale
Altitudine: 71 m. s.l.m.
Bibliografia: R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo Trecento, Collana Storia dell’Arte in Sardegna, Banco di Sardegna – Ilisso Edizioni, Nuoro 1993, p.294, scheda 177 (ivi bibliografia precedente); Katrine Melis, I castelli litoranei del Giudicato di Gallura. Riflessioni sulla territorialità, Università degli Studi di Sassari, Scuola di Dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali, Tesi di Dottorato in Storia degli Stati Medioevali Mediterranei, Anno accademico 2009-2010, eprints.uniss.it/4996/1, pp.294-317 (ivi bibliografia precedente)

II castello della Fava occupa la sommità di un'alta rupe calcarea colle a dominio di una vasta piana di formazione alluvionale; sulle sue pendici si è sviluppato a raggiera il centro storico di Posada, con edifici che conservano strutture medioevali. Il castello è documentato soltanto a partire dal XIV secolo, quando risulta in mano aragonese. Impiantato forse in età giudicale, e configurato secondo lo schema dei castelli arborensi di frontiera, è quello di struttura più regolare e progettata, probabilmente ex-novo, ad opera dei Pisani. Edificato probabilmente nel XIII secolo, va annoverato nella serie gallurese eretta dai Pisani a difesa dei centri costieri. La denominazione "della Fava" deriva da una leggenda locale, legata al ricordo delle incursioni saracene nell'Isola. Le strutture fortificate sono in conci subsquadrati di pietrame misto e si innalzano lungo un perimetro irregolarmente quadrangolare, adattato alla conformazione del suolo, con più accentuato sviluppo nell'angolo sud-occidentale. All'esterno era presente un antemurale, atterrato quasi per intero, e tra questo e la cinta muraria si disponeva il camminamento di ronda posto su tre lati del perimetro tranne nel tratto in cui è inserita la torre; il camminamento di ronda ha una larghezza variabile dai 4 metri nella parte rivolta a sud-est, ai 3 metri a nord, mentre tende a restringersi procedendo in direzione del versante ovest, fino a scomparire completamente. La cinta muraria presenta uno sviluppo maggiore in corrispondenza del settore ovest (lungh. m 38) mentre negli altri lati la lunghezza varia da 21 a 28 metri; internamente è rinfiancata da alcune strutture, probabilmente magazzini o stalle, e da tre cisterne (di dimensioni variabili: dai 4x5 metri ai 4x10) che costituivano la riserva idrica del castello. L'ingresso si colloca nel lato nord a breve distanza dalla torre maestra; quest'ultima a pianta quadrata (m 7 di lato, alta m 20 circa) si apre verso la piazza d'armi con un portale centinato, in asse con una larga monofora e una stretta feritoia. Il suo coronamento aveva merli di profilo "guelfo", riscontrabili anche in alcuni tratti del circuito murario esterno.

Comune: Posada (NU) | Regione: Sardegna | Localizza sulla mappa
Castello della Fava
Castello della Fava
(foto di: archivio Parco Naturale Regionale di Tepilora)
 
Castello della Fava
Castello della Fava
(foto di: archivio Parco Naturale Regionale di Tepilora)
 
Castello della Fava
Castello della Fava
(foto di: archivio Parco Naturale Regionale di Tepilora)
 
Castello della Fava
Castello della Fava
(foto di: archivio Parco Naturale Regionale di Tepilora)
 
Castello della Fava
Castello della Fava
(foto di: archivio Parco Naturale Regionale di Tepilora)
 
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