È Spanu il presidente del Parco di Tepilora

BITTI. ll Parco Naturale Regionale di Tepilora, istituito con la legge n 21 del 24 ottobre 2014, può partire. I rappresentanti degli enti che ne fanno parte, convocati dall’assessore regionale all’Ambiente Donatella Spano, hanno tenuto la seduta di insediamento.

Il sindaci Giuseppe Ciccolini di Bitti, Graziano Spanu di Lodè, Antonella Dalu di Torpè, Roberto Tola di Posada, il delegato della Provincia Francesco Murgia, il commissario dell’Ente Foreste Giuseppe Pulina e l’assessore Spano, costituiti in assemblea, hanno eletto presidente Graziano Spanu e suo vice Francesco Murgia. A loro è affidato il destino del Parco che ha avuto una gestazione lunga oltre un ventennio fra illusioni e disillusioni, ma alla fine la cocciutaggine dei sindaci è stata gratificata. E quello che appariva un sogno è diventato realtà. «Mi sono insediata a marzo – ha sostenuto l’assessoree Spano –, a maggio ho incontrato i sindaci per vedere la legge istitutiva. In pochi mesi siamo riusciti a concretizzare tutto con i passaggi in giunta, commissione e consiglio e raggiungere l’obiettivo. Vedo il Parco come un riconoscimento di questo territorio. C’è in atto una sinergia per tutelare e valorizzare il territorio i prodotti». Il parco è una vasta area che si estende per 7877,81 ettari, di cui 4799 ettari in agro di Bitti, 1107 di Lodè, 841 di Posada e 1149 di Torpè. Soddisfazione ha espresso il sindaco Ciccolini «per la grande condivisione. È stato un percorso lunghissimo per me e per chi mi ha preceduto, oggi si è compiuto un passo importante, c’è tanto lavoro, cercheremo di essere all’altezza». E intanto annuncia che la sede del Parco sarà Bitti. «Sono contento –ha sostenuto il neo presidente Spanu –.C’è stata una convergenza di intenti. Chiaramente la mia posizione è di responsabilità ma è improntata alla collaborazione. Le comunità si aspettano tanto in termini di sviluppo. In modo graduale. Andremo ai bandi Ce per le risorse di progettazione dei nostri territori, per sostenerli salvaguardando la natura».

Per quanto riguarda Lodè, avendo concesso tutti i terreni di proprietà del comune all’Ente Foreste, Spanu ha posto l’accento sulla tutela dei posti lavoro, oltre percorsi di trekking volti a unire costa e interno. Il sindaco di Torpè Dalu ha parlato di aspettative turistiche, puntando su cultura, folclore, aspetti ambientali di 4 paesi così diversi. «Credo che la forza che ci accumuna è la diversità dei territori». Posada è un centro balneare ma «rappresenta –ha sottolineato Tola – il collegamento con l’interno. Il fiume è l’infrastruttura naturale. Murgia: «Abbiamo accolto le proposte dei vari comuni nella progettazione strategica, soprattutto nell’intesa di programma». Il commissario Ente Foreste Pulina: «Siamo i padroni di casa con l’81% del territorio (6357ha) e 145 lavoratori. Garantiremo una fruizione nel segno delle regole».

La Nuova Sardegna