Tepilora, borse di studio alle tesi di laurea

Antonella Ferre con “La classificazione del sughero in categorie merceologiche”, tesi di laurea in scienze naturali; Matteo Pischedda con “Monumenti preistorici nel territorio di Bitti”, tesi in scienze dei beni culturali-archeologia e Manuela Calvisi con “Lineamenti del territorio di Bitti nei suoi vari aspetti”, tesi in scienze naturali, hanno vinto la borsa di studio “Ciriaco Pala” finanziata per 1500 euro da privati e 500 dal Comune.

L’idea di Michele Palmas, già direttore dell’orto botanico di Cagliari e docente universitario, è tesa a coinvolgere studiosi su ricerche di tipo naturalistico e archeologico sul territorio dei paesi attorno al Parco di Tepilora. Bachisio Bandinu di fronte agli studenti ha posto l’accento sul concetto ambiente, che concilia natura e cultura, intesa come materiale, di attività umane. «Il dramma sofferto con Cleopatra – ha detto Bandinu – è ambientale». Da lì il richiamo a fare ricerche sull’ambiente e diffidare sulla chimica verde. Michele Palmas, soffermandosi sul problema inquinamento ha sottolinaeto: «Bisogna cambiare politica, non bisogna dare soldi per arare il terreno». I premiati hanno illustrato le loro tesi. Ha iniziato Ferre che ha cercato di trovare un metodo oggettivo nella classificazione delle plance di sughero, mentre si procede con classificazioni soggettive. Storia e metodi di lavoro rivisitati sul campo. Così come la tesi di Pischedda, che ha messo ai raggi x le strutture megalitiche. Quindi la tesi di Calvisi sugli aspetti fisici-geomorfologici del territorio, soprattutto Tepilora.

La Nuova Sardegna